Musica: la speranza che si può ascoltare

 


Ci sono momenti in cui sento che tutto mi crolla addosso. Giorni in cui non riesco nemmeno a spiegare cosa provo. Allora metto le cuffie, faccio partire una canzone, e qualcosa dentro di me cambia.

Non so spiegare bene come funziona, ma la musica mi entra nel petto, mi scioglie i pensieri, mi fa sentire meno sola. A volte basta un accordo, una voce, una frase cantata in quel modo giusto… e io mi sento capita. Mi sento viva.

Ci sono canzoni che mi fanno piangere, ma piangere bene, come se tirassero fuori tutto il nodo che ho dentro. Altre che mi fanno sorridere anche se sto male. E poi ci sono quelle che mi fanno venire voglia di rialzarmi, di dire “ok, ce la posso fare anche stavolta”.

La musica non mi ha mai chiesto niente. Non mi giudica, non mi pressa. Sta lì, sempre pronta a curarmi, ogni volta in modo diverso. E anche quando nessuno capisce quello che ho nel cuore, lei sì. Lei lo capisce sempre.

Forse non tutti ci pensano, ma per me la musica è una forma di speranza. È come se mi dicesse: “non è finita, c’è ancora qualcosa di bello che ti aspetta”.

E io ci credo. Ogni volta che premo play, ci credo un po’ di più.