Le presenze leggere che restano dentro

 

Ci sono giorni in cui tutto sembra andare come sempre.
Le voci, le abitudini, le cose da fare… tutto al suo posto.Eppure dentro senti che manca qualcosa. O forse qualcuno. È come un filo invisibile che si è allentato.
Una piccola luce che si è fatta un po’ più fioca. Non fa rumore, ma lo senti. Eccome se lo senti. Ci sono persone che non riempiono gli spazi con gesti eclatanti.
Ma con la loro energia.
Una presenza gentile, attenta, che ti faceva sentire… più viva. Più vista.
E quando non ci sono più vicino, qualcosa resta sospeso. Non tristezza, non proprio.
E’ più come una nostalgia buona, che ti accompagna piano.
Che ti ricorda quanto ti ha fatto bene, anche solo per poco. Io credo che certe presenze non se ne vadano mai davvero.
Restano nei piccoli gesti che ti hanno insegnato. Nel modo in cui ora guardi le cose. Nel sorriso che ti viene in mente pensando a un momento preciso.
E allora capisci che non tutto si perde.
Che alcune connessioni rimangono, anche nel silenzio.
Anche a distanza.
Anche se non sai bene come, o perché.
Forse è questo il segreto: sentire qualcosa che non si vede, ma che ti abita lo stesso.